Chi e Cosa

Nuova Icona – “associazione culturale per le arti” è una associazione culturale “non profit”, fondata da un gruppo di privati cittadini a Venezia nel 1993. L’associazione si dedica alla promozione e al supporto di progetti di arti visive contemporanee. L’associazione aiuta gli artisti nello sviluppo dei loro progetti; accoglie e ricerca collaborazioni e sponsorizzazioni, sia allo scopo di collegare i progetti degli artisti alla comunità, che per finanziarli. Con un atteggiamento sperimentale verso l’arte contemporanea, Nuova Icona vede il proprio ruolo come quello dell’elemento organizzativo, lo strato attivo fra il pubblico e l’artista, un laboratorio dove nuovi progetti possono essere realizzati.

Le sedi espositive cambiano secondo le esigenze del progetto, ma la associazione conduce stabilmente come sede di mostre l’Oratorio di San Ludovico.

Sotto la direzione di Vittorio Urbani, dal 1993 Nuova Icona ha organizzato e allestito più di 200 mostre, molte di rilievo nazionale e internazionale.

Una breve campionatura: “Host”, Heather Ackroyd, Pierre d'Avoine, Daniel Harvey, 1996, “Forma”, con Paolo Canevari, 1996, “Lettere disegnate”, Jean Tinguely, 1997; “Tar Babies of the New World Order”, Robert Morris, 1997; “Feature Film”, proiezione al Cinema Giorgione di Douglas Gordon, 1999; “Marking Time”, Terry Smith, 1999; "Renée Cox & Victor Matthews", 1999; “Cul - de –Sac”, Charles Mason, 2000; “Archivio”, Flavio Favelli, 2000; “Pala per l’Oratorio di San Ludovico” ,Maria Morganti, 2000; “ins blaue”, Marie van Leeuwen & Johan Wagenaar, 2001; “The deliverance and the patience”, Mike Nelson, 2001; “Kent Floeter”, 2001; “Fonte”, Alistair Wilson, 2002; “heat”, Cecily Brennan, 2002; “Where we come from”, Emily Jacir, 2004; “Ezra Pound’s Cage”, Hans Winkler, 2007; “The Most Beautiful Woman in Gucha”, Breda Beban, 2007; “Waters that Tie/Waters that untie”, Handan Börüteçene, 2007; “Marble Clouds”, Roberto De Pol, 2009; “istantanea di un duca morto”, Fabio Mauri, 2009; “Tutulma (Eclisse)”, Daniele Pezzi, 2011; “Shikinen Sengu”, Gaia Fugazza, 2013; “Play God”, Andrea Morucchio, 2014.

Dal 1995 Nuova Icona ha organizzato – nella posizione di Commissario o Co-Commissario – in collaborazione con i Curatori e le Autorità Nazionali, le partecipazioni ufficiali nazionali dell’Irlanda alla Biennale di Venezia per molti anni; ha in seguito anche collaborato nella stessa posizione con la Turchia (Biennale 2001, 2003, 05), Scozia (2003), Bulgaria (Biennale di Architettura 2008), India (Collateral Exhibition, 2005), Finlandia (2005), Azerbaijan (2007, 09, 11), Libano (2007), Galles (2003, 05, 07, 09), Palestina (2009), Iraq (2011, 2013) e Repubbliche Centro-Asiatiche (2009).

Negli ultimi anni, un crescente patrimonio di relazioni di lavoro con l’Oriente vicino (Turchia, Georgia, Iraq, Armenia, Libano, Palestina e Azerbaijan) è stata ispirazione e fonte di una nuova strategia. Riconsiderando la pluri centenaria tradizione Veneziana di commercio e relazioni diplomatiche col Medio Oriente, Nuova Icona è interessata ad approfondire il proprio lavoro in questa direzione, favorendo la crescita di nuovi legami di lavoro tra l’Europa e il M.O. attraverso la loro tradizionale porta, Venezia.

Nuova Icona oggi si presenta come una organizzazione culturale indipendente ma riconosciuta. Appena superati i suoi venti anni di età, Nuova Icona porta in sé la contraddizione di essere insieme la più antica organizzazione non profit dedicata alle arti visive contemporanee a Venezia e un organismo ventenne capace di un approccio fresco e critico alla scena artistica internazionale.